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Strada De Moene nr. 67 38035 Moena (TN - IT) - Tel. +39 0462 573194 - Fax +39 0462 574412 info@hotelallealpi.it
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Dove siamo: a Moena in Val di Fassa nelle Dolomiti del Trentino
patrimonio dell'umanità  dell'Unesco

L’hotel Alle Alpi è ubicato a 300 mt. dalla piazza principale denominata “Piaz de Sotegrava", (direzione Scuola di Polizia Alpina) piazza che si raggiunge comodamente a piedi in 5 minuti. La posizione dell’hotel è particolarmente favorevole, in quanto tranquilla, molto soleggiata e soprattutto privilegiata perchè adiacente alle partenze di sentieri escursionistici ed alla partenza della nuovissima pista ciclabile che si estende in un bellissimo percorso di oltre 20 km.

Il centro di Moena è rappresentato dalle due piazze: Piaz de Sotegrava (ex Piazza Cesare Battisti) e Piaz de Ramon (ex Piazza Italia) ove ruotano i servizi più importanti (Ufficio turistico, farmacia, ambulatorio medico, municipio ecc. ), negozi e locali più caratteristici.

Dove siamo

Nel cuore delle Dolomiti Trentine, Patrimonio dell'Umanità Unesco

Il «World Heritage Committee» ha ufficialmente inserito le Dolomiti nella lista del Patrimonio Universale dell'Umanità Unesco.

La cartina qui sotto, messa gentilmente a disposizione da Google Maps, vi aiuterà a raggiungere l'Hotel Alle Alpi e Moena in Val di Fassa in Trentino.

Moena è il più grande centro abitato della Val di Fassa in Trentino.
Si colloca storicamente nel punto di congiunzione tra la Valle di Fassa e la Val di Fiemme. Moena, denominata la "Fata delle Dolomiti", è il primo centro che si incontra entrando in Val di Fassa. Il paese è adagiato in una conca affascinante e soleggiata. Circondata da prati verdi e boschi che in inverno, sotto un candido manto di neve, creano uno scenario da favola.

 

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Visualizzazione ingrandita della mappa
 
Come arrivare e viabilità
Come arrivare e viabilità


Indicazioni stradali per arrivare a moena

Per arrivare a Moena e facilmente al nostro hotel

Per chi viaggia in AUTO

Provenendo da sud, lungo l'Autostrada del Brennero, uscita casello Egna/Ora, proseguire sulla S.S. 48 delle Dolomiti direzione Cavalese, attraversare il Passo di S.Lugano e la Val di Fiemme; si raggiunge così la Val di Fassa e 9 km dopo il comune di Predazzo si raggiunge Moena.

Provenendo da nord, lungo l'Autostrada del Brennero, uscita casello autostradale Bolzano Nord, proseguire verso sud (direzione di Bolzano) per circa 1 km, imboccare la S.S. 241 della Val d'Ega attraversando il paese di Nova Levante, costeggiare il Lago di Carrezza, attraversare il Passo di Costalunga scendendo verso la Val di Fassa (circa 49 km da Bolzano) si incontra Vigo di Fassa, alla fine del paese svoltando a destra si prosegue verso Moena.

Attenzione! alla nuova viabilità e alla sona ZTL di Moena

Ai Gentili Ospiti,

preghiamo di porre attenzione alle seguenti regole della viabilità che troverete all'ingresso di Moena:

il permesso di primo accesso alla zona ztl che viene inviato all'atto della prenotazione e il Pass Rosso, che verrà consegnato all'arrivo in hotel,consente l’ingresso a Moena 24h su 24h solo dall’incrocio Sud: provenienza da sud (autostrada - Strada Loewy) e provenienza dal Passo S. Pellegrino (Strada de Sèn Pellegrin)
Mentre per l’entrata da Nord (Strada de Carnedoi e Piaz De Ramon) è in vigore il divieto di transito in entrambi i sensi (di uscita ed entrata). La viabilità è controllata da telecamere con lettura ottica delle targhe e la violazione è sanzionata con multa automatica spedita a domicilio.

Segnaliamo inoltre che dall’uscita dell’Autostrada A22 del Brennero Egna/Ora, in direzione della Val di Fiemme e Fassa, vengono spesso posizionati radar mobili per il rilievo della velocità, in particolare nelle prossimità degli abitati .

Per chi viaggia in TRENO

Per chi ha intenzione di raggiungere la Val di Fassa con il treno, le stazioni ferroviarie di riferimento son tre: Trento, Ora e Bolzano. Si consiglia l'arrivo alla stazione di Trento in quanto servita con i collegamento pullman diretti.

Scendendo a Trento si deve prendere un autobus dell'autolinea Atesina che effettua il collegamento diretto con Moena (circa 90 km e un'ora e mezza di percorrenza). L'autostazione si trova a fianco della stazione dei treni. E' consigliabile scendere alla stazione di Trento, perchè le coincidenze sono più comode e frequenti. (Per gli orari degli autobus da Trento cliccare qui ).

Scendendo a Ora si deve proseguire per la Val di Fiemme con un autobus dell'autolinea SAD (piazzale antistante la stazione) fino a Predazzo da dove si prosegue per la Val di Fassa con un autobus dell'autolinea Atesina (circa 44 km).
Si tenga presente che le coincidenze non sono agevoli.

Scendendo a Bolzano si deve proseguire con un autobus dell'autolinea SAD attraverso il Passo Costalunga (49 Km circa). In questo modo non è direttamente raggiungibile il comune Moena. La fermata più vicina è Vigo di Fassa a 6 Km. La fermata dell'autolinea SAD è antistante la stazione dei Treni di Bolzano, oppure l'autostazione si trova a circa 100 m. da essa (sulla sinistra). (Per gli orari degli autobus da Bolzano cliccare qui)

Per chi viaggia in BUS

AUTOLINEE GRANTURISMO
Collegamenti estivi ed invernali con le principali città italiane :
Milano, Brescia, Bergamo - Autostradale www.autostradale.com
Firenze, Bologna, Modena - SITA www.sita-on-line.it
Reggio Emilia, Parma - T.I.L. Gruppo ACT www.til.it
Livorno, Pisa, Lucca, Massa, Carrara, La Spezia, Parma, Reggio Emilio, Mantova - Autolinee Lorenzini
Venezia, Treviso- Autoservizi Brusutti www.brusutti.com
Brindisi, Bari - Autolinee Lentini
Genova, Piacenza, Cremona - STAT Turismo www.statturismo.com

 

Per chi viaggia in AEREO

 

Distanza e Informazioni
Aeroporto di Bolzano: 44 km via Val D'Ega 66 km Cavalese Tel. 0471.255255
Aeroporto di Verona: 187 km tel. 045.8095666
Aeroporto di Venezia: 165 via Belluno - Passo San Pellegrin0 km Tel. 041.2609240-2609250-2609260
Aeroporto di Milano:Linate 316 km Tel. 02.74852200

Aeroporto di Milano:Malpensa 349 km Tel 02.74852200
Aeroporto di Bergamo Orio al Serio: 265 km Tel. 035.326323
Aeroporto di Innsbruck: 158 km Tel. +43 512.22525
Aeroporto di Monaco: 352 km Tel. +49 89.9.75.00

 

FLY SKI SHUTTLE

TRANSFER COLLETTIVI DAGLI AEROPORTI DI VERONA, BERGAMO, VENEZIA ALLE PISTE DA SCI DEL TRENTINO-DOLOMITI


SERVIZIO ATTIVO DALL' 11/12/2010 AL 10/04/2011
CONSULTATE GLI ORARI DELLA STAGIONE INVERNALE 2010/2011 E
www.flyskishuttle.com


VERONA AEROPORTO CATULLO: 2 CORSE OGNI SABATO ED 1 OGNI DOMENICA 
BERGAMO AEROPORTO ORIO AL SERIO: 2 CORSE OGNI SABATO 
VENEZIA AEROPORTO MARCO POLO E TREVISO AEROPORTO CANOVA:  2 CORSE OGNI SABATO E 2 OGNI DOMENICA 
TARIFFE: € 17/SOLO ANDATA - € 29/ANDATA E RITORNO
BAMBINI < 12 ANNI: 1 GRATIS OGNI 2 ADULTI PAGANTI
Ricordiamo che presso gli aeroporti di Venezia, Bergamo e Verona è presente una hostess al desk, alla quale dovete rivolgervi al vostro arrivo in aeroporto. L'
Il servizio Fly Ski Shuttle è un servizio collettivo, per questo le tariffe sono così basse, e pertanto, eventuali cambi di autobus lungo le tratte sono possibili qualora l'organizzazione lo ritenga opportuno.

 
La storia di Moena
La storia di Moena

La storia di Moena

Il territorio del Comune di Moena si colloca storicamente nel punto di congiunzione tra la Val di Fiemme e la Val di Fassa, e tale collocazione ha contribuito a plasmare il carattere e la natura della comunità in esso insediata.

L'antico nome del paese "Moyena", rinvia ad un luogo paludoso, e la tradizione, fissata nello stemma ottocentesco, vuole il fondovalle prosciugato da un antico bacino lacustre. Come risulta dai documenti, il nome passò ad indicare l'intero paese dopo aver contraddistinto uno dei suoi primi nuclei, situato sulla destra idrografica dell'Avisio, a monte della sua confluenza con il Rio di Costalunga, anche oggi chiamato Moene.

Gli altri agglomerati "storici" sono distribuiti tra le due sponde del torrente: a sinistra Pecé, Someda, Ischiacia, Turchìa (storicamente "Contrada della Brida"); a destra Ciajeòle, Somariva, Sort e la più discosta Penia con il sottostante maso di Val e più a sera Medil. Nel 1928 anche l'abitato di Forno/L Forn venne incluso nel territorio moenese, dopo aver costituito per secoli una comunità autonoma.

Non si può dire con certezza se il territorio sia stato stabilmente abitato o meno nella preistoria, cioè prima dell'avvento dei Romani e prima del Cristianesimo. Recenti rinvenimenti sporadici che risalgono al Mesolitico (circa 8000 anni a.C.) documentano però una frequentazione a quote che ancora pochi decenni fa venivano ritenute inaccessibili, come i vali­chi di San Pellegrino e di Lusia.

L'individuazione di "castellieri retici" nelle contigue aree di Fiemme e Fassa, porta inoltre a ritenere plausibili analoghi insediamenti della Seconda Età del Ferro (V-IV sec. a.C.) sulle alture prospicienti il fondale acquitrinoso.

Nei secoli successivi alla "guerra retica" (15 a.C.) il territorio di Moena partecipa delle vicende che vedono l'inserimento dell'area atesina e dolomitica nell'orbita dell'Impero Romano, da cui ha origine la formazione dell'entità linguistica
reto-romana o ladina. Questi tratti caratteristici si consolidano nei secoli VI-VIII grazie agli apporti degli evangelizzatori provenienti da Aquileia durante i regni dei Longobardi e dei Franchi. All'epoca carolingia viene fatta risalire la fondazione delle Pievi, fulcro dell'organizzazione ecclesiastica e civile delle comunità locali.

La primitiva appartenenza di Moena alla Pieve di San Giovanni di Fassa, dipendente dalla Diocesi di Bressanone, non è suffragata da documentazione diretta, ma viene da taluni studiosi desunta dalla contiguità geografica e dalla comunanza dei tratti culturali e linguistici con le popolazioni di quell'area.

Le prime fonti scritte, che risalgono al 1164, assegnano chiaramente Moena alla diocesi di Trento, venendovi in tale anno consacrata una chiesa a San Vigilio da parte del vescovo Adalpreto. Già dal 1027, frattanto, l'Imperatore Corrado II il Salico aveva investito i vescovi di Trento e di Bressanone del potere temporale. Taluni storiografi avanzano l'ipotesi che in successive circostanze si sia verificato un cambiamento di confini tra i due Principati in corrispondenza dell'abitato di Moena: a causa del passaggio alla giurisdizione della Pieve di Cavalese, distante parecchie ore di cammino, la località avrebbe richiesto ed ottenuto l'erezione di una propria chiesa.

Analogamente dalla lettura dei Patti Gebardini sembra che Moena non risulti in origine inserita nella Comunità di Fiemme, se non a partire dal 1234. Ancora nel 1304 i rappresentanti moenesi, sottoscrivendo una convenzione con la Comunità di Fassa, agiscono autonomamente. Soltanto con la ristrutturazione dei Quartieri del 1315 Moena appare interamente inserita nell'ambito della Comunità di Fiemme.

Altri elementi confermano la particolare posi­zione occupata dal paese nel contesto comunitario. Moena è subito Capo quartiere e si riserva la prima voce nelle adunanze comunali; nella sua piazza si tengono i Placiti, così come a Cavalese, i suoi Regolani possono pro­porre un altro candidato qualora la terna per l'elezione dello Scario non risulti di loro gradimento.

Altre peculiarità la contraddistinguono in ambito religioso e civile. Nel 1334 il vicario spirituale di Trento, quasi certamente a sottolineare la diversità linguistica, definiva la gente di Moena, "distincta a plebe flemarum".

Un fatto significativo per la storia di Moena è costituito dalla fondazione dell' “ospizio” di San Pellegrino avvenuta nel 1358. In quest'anno i "frati bianchi" di San Pellegrino nelle Alpi Apuane ottennero dalla regola di Moena "un pezzo di terreno prativo e boschivo nella zona di Alloch", ora Passo di San Pellegrino, per costruirvi un ospizio allo scopo di accogliervi i viandanti che dovevano attraversare il passo. L'ospizio tornò più tardi alla regola di Moena che lo amministrava tramite un affittuario tradizionalmente detto "priore".

Per secoli la comunità di Moena poté gestire in relativa autonomia le proprie risorse, fondate in gran parte sul possesso comune di vaste aree boschive e pascolive, e sull'attività di agricoltori e artigiani.

Le istituzioni tradizionali poterono ben poco all'avvicinarsi della bufera napoleonica. Subìta una prima occupa­zione nel marzo del 1797, la Comunità di Fiemme dovette cedere ai Francesi nell'inverno 1800-1801.

Nel 1809 il governo bavarese, alleato di Napoleone, abolì i privilegi, sostituì i Comuni alle antiche "regole" e introdusse la coscrizione obbligatoria. In quell'occasione anche a Moena, come nella vicina Predazzo, si verificarono episodi di protesta che sfociarono successivamente nella sollevazione popolare capeggiata da Andreas Hofer. Con la restaurazione del dominio asburgico, la secolare indipendenza delle Comunità rurali fu ridotta a nulla più che una pallida testimonianza.

 

 
Trentino Alto Adige
Trentino Alto Adige

Il Trentino Alto Adige

Il Trentino Alto Adige è una regione ricca di località turistiche come Moena e di Hotel per le vacanze estive e invernali in montagna.

Il territorio Trentino è quasi completamente italofono, con comunità storiche germanofone (Mocheni e Cimbri), mentre l'Alto Adige è a maggioranza germanofona, con una forte minoranza italofona, che ha anche rasentato il 35%, per attestarsi oggi sul 25%. In Trentino-Alto Adige è presente la minoranza linguistica dei Ladini. La cosiddetta Ladinia, che si estende anche in territorio veneto, comprende 5 vallate: Val Gardena (BZ), Val Badia (BZ), Val di Fassa (TN), Livinallongo del Col di Lana (BL) e Ampezzo (BL).

Val Badia e Val Gardena sono completamente ladine. Il ladino è una vera e propria lingua neolatina. Ogni vallata possiede la propria variante ladina, spesso molto differenti tra loro. Questo è stato un grosso ostacolo per lo sviluppo culturale e linguistico al di fuori dei propri confini: per questo si è pensato di creare una lingua standard ("ladino standard") sul modello del "romancio" nel Cantone svizzero dei Grigioni, che riunisse gli aspetti più simili delle parlate ladine.

 
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